Regime di Cassa

Le imprese minori in regime di contabilità semplificata, fino al 31 dicembre 2016, determinavano il reddito imponibile in base al principio di competenza economica.

A partire dal periodo d’imposta 2017, il suddetto descritto principio è sostituito dal principio di cassa.

Le imprese minori dovranno calcolare il reddito imponibile come differenza tra

  • l’ammontare dei ricavi e degli altri proventi effettivamente percepiti nel periodo d’imposta;
  • l’ammontare delle spese effettivamente sostenute nello stesso periodo. regime di cassa

Dovranno comunque essere considerati in aumento del reddito

  1. i proventi immobiliari regime di cassa
  2. le plusvalenze realizzate
  3. le sopravvenienze attive

mentre in diminuzione del reddito

  1. le minusvalenze
  2. le sopravvenienze passive.

Da notare che, invece, non rileveranno più per la determinazione del reddito imponibile le esistenze iniziali e le rimanenze finali. regime di cassa

L’irrilevanza fiscale delle rimanenze di magazzino non deve incentivare l’imprenditore a non elaborare un accurato inventario di fine anno. Per determinare e tenere sotto controllo l’andamento economico della gestione, infatti, sarà fondamentale effettuare annualmente questa verifica.

Solo per il periodo d’imposta 2017, in linea del tutto eccezionale e transitoria, il reddito imponibile deve essere ridotto dell’importo delle rimanenze finali che hanno concorso a formare il reddito nel periodo precedente in base al principio di competenza economica.

Il nuovo criterio di determinazione del reddito assume validità ai fini sia ai fini IRPEF che ai fini IRAP.

Naturalmente, questa novità comporta l’automatica cancellazione di alcune norme che avevano modificato alcuni criteri di determinazione del reddito delle imprese minori.

Ad esempio, quella secondo cui i costi dei contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi d’imposta, possono essere dedotti con riferimento alla registrazione ai fini IVA dei relativi documenti fiscali, ove l’importo del costo indicato nel documento di spesa non sia superiore a mille euro, in alternativa agli ordinari criteri di competenza.

Rimangono fermi i limiti per l’accesso alla contabilità semplificata.