Prestazione Occasionale

La prestazione occasionale trova la propria base giuridica nel Contratto d’opera.

Questo contratto è definito dall’art. 2222 del codice civile.

Una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo, un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente.

Queste, infatti, sono anche le caratteristiche della prestazione occasionale.

Tuttavia, anche dal punto di vista meramente operativo, risulta intuitivo comprendere che deve trattarsi di una prestazione saltuaria: il lavoratore riceve un unico incarico dal committente, a prescindere dal fatto che questo comporti una serie di atti successivi nel tempo.

Il ricorso alla prestazione occasionale può essere un’opzione interessante soprattutto per chi vuole iniziare un’attività di lavoro autonomo senza aprire una partita iva e senza obbligo di iscrizione alla gestione separata inps.

Tuttavia, è necessario precisare che il collaboratore potrà svolgere una prestazione non subordinata nei confronti dello stesso committente per un periodo massimo di trenta giorni nell’arco dell’anno solare.

Per quanto riguarda invece i compensi percepiti, i primi 5.000 euro annui costituiscono una soglia di esenzione dall’obbligo contributivo.

Se invece si lavora per lo stesso committente per oltre 30 giorni?

oppure se si percepiscono oltre 5000 euro netti annui?

Il lavoratore non sarà più per legge occasionale:

dovrà iscriversi alla gestione separata dell’Inps e versare i relativi contributi sui compensi percepiti al di sopra del tetto dei 5000,00 euro netti annui.

Quindi, se il reddito percepito in un anno è di 7000 € devono essere versati i contributi per 2000 €, cioè la parte che eccede euro 5000.

Aspetti fiscali della prestazione occasionale

Si tratta di “Redditi diversi” ai sensi dell’art. 67, c. 1, lett. l del TUIR.

L’art. 71, c. 2 del TUIR dispone che l’imponibile sia ricavato per differenza tra l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione.

Il prestatore d’opera occasionale deve rilasciare normale ricevuta di pagamento.

Se la prestazione occasionale è effettuata nei confronti di un soggetto definito come sostituto d’imposta, è necessario applicare la ritenuta d’acconto nella misura del 20%.

Infine, da ricordare l’applicazione dell’imposta di bollo di euro 2,00 per le ricevute di importo superiore ad euro 77,47